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Come si cura il raffreddore del neonato?

Ci siamo, l’autunno è arrivato e con lui il malanno della stagione per eccellenza: il raffreddore, che non risparmia grandi, bambini e neanche i neonati. Ebbene si, perchè anche i neonati infatti prendono il raffreddore come tutti gli altri; un virus il raffreddore, molto comune, ma che per un bambino di pochi mesi può essere qualcosa di più di un semplice raffreddamento, in quanto crea problemi alla respirazione. Ma attenzione, non è il caso di allarmarsi, ma piuttosto di farsi trovare preparati!

Il naso chiuso ed il catarro infatti, creano difficoltà di respirazione, che possono creare problemi al riposo del bimbo, che non riesce quindi ad addormentarsi e rischia di andare in apnea. Ma come aiutarlo? E’ possibile fare qualcosa? Certo, bisogna liberare il naso del bimbo, facendo la consueta pulizia al nasino; una cura che di prassi andrebbe fatta tutte le sere al bambino, quale preziosa tecnica preventiva per evitare che si ammali.

Ma come procedere? Bisogna spruzzare in una narice con una siringa senza ago o con le apposite fialette monodose di plastica, della soluzione fisiologica, che dovrebbe uscire dalla narice opposta; quindi ripetere l’operazione dall’altra narice. Si tratta di un procedimento, che nei giorni di raffreddore del bimbo, dovrebbe essere fatta, anche tre volte al giorno.

In caso di catarro molto forte, qualora la pulizia abituale del nasino sembri non bastare, esistono degli aspiratori nasali, abbastanza pratici da usare e preziosi, per eliminare in modo meccanico il muco; ma se la situazione non migliora ancora, dietro consiglio medico, è possibile ricorrere all’aerosol, impiegando la sola soluzione fisiologica, senza aggiungere farmaci di sorta, come fluidificanti o cortisonici, la cui efficacia non è comprovata e che anzi, smuovono troppo velocemente il catarro.

Infine, qualora oltre al catarro si presenti la febbre, dietro prescrizione medica, bisogna somministrare la tachipirina al bambino, onde evitare che salga troppo la temperatura corporea. Una somministrazione che nei neonati e nei bimbi piccoli, prevede una terapia in gocce, di 3 gocce per ogni chilo di peso. In ogni caso, bandendo assolutamente le iniziative personali, bisogna affidarsi al proprio pediatra di fiducia, che a seconda del bambino e del caso, deciderà la terapia da seguire.

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