Luce pulsata

La luce pulsata: come funziona e controindicazioni

La luce pulsata non è altro che un raggio luminoso che viene utilizzato a scopi estetici sulla pelle.
Si tratta di una pratica diffusa a partire dagli anni ’90, ormai molto di moda negli ultimi anni e già molte donne hanno scelto di affidarsi ad essa per sottoporsi a trattamenti a luce pulsata per avere una pelle liscia o per dire addio per sempre ai peli.

Prima di sottoporsi a tale trattamento però è molto importante capire bene come funziona e quali sono i possibili rischi o effetti indesiderati ad essa correlati.

Cos’è la luce pulsata? A cosa serve?

Si tratta di una tecnica utilizzata per diversi motivi.
L’utilizzo più frequente che viene fatto è quello di eliminare i peli in modo permanente.
Il suo funzionamento è basato sulla fotoemolisi, un processo attraverso il quale il pelo viene sottoposto a un fascio laser di luce molto intenso che trasmette calore ad esso, facendogli assorbire così tanta melanina che il follicolo si brucia e viene ostacolata la ricrescita normale dei peli.

Oltre che per la depilazione, può essere usata anche per ringiovanire la pelle, agendo sull’epidermide.

Alcune specifiche tecniche:

Le caratteristiche tecniche dipendono dallo strumento utilizzato ma si basano tutte sullo stesso principio: la lupe pulsata viene creata grazie a un accumulatore energetico e una lampada allo xeno, la quale emette un fascio luminoso di intensità regolabile.
Il fascio di luce deve essere molto intenso e ciò è possibile grazie a un sistema ottico.

La pratica è definita a luce pulsata perché il raggio non è costante: la luce viene emessa tramite impulsi, erogati a intervalli di tempo regolari e molto brevi.

Del sistema ottico fa parte anche un filtro speciale che consente di proteggere la pelle dai raggi UV che potrebbero essere troppo aggressivi.
La luce pulsata infatti è in grado di attraversare la pelle e grazie ad alcuni filtri viene indirizzata verso la zona scelta e alla profondità necessaria per agire: ad esempio, per la depilazione, l’obiettivo sono i follicoli. Una volta raggiunto l’obiettivo, l’energia luminosa brucia il follicolo.
Essendo attratta dalla melanina del pelo, è attratta solo a quel tipo di cellule, dunque non danneggia le cellule circostanti.

Come può essere utilizzata?

Le sedute possono interessare alcune aree, quali parti del viso, collo, torace, mani, gambe.
Le sedute variano da 4 a 6 per zona, della durata di circa venti minuti l’una, e devono essere eseguite a una certa distanza l’una dall’altra (solitamente 20 giorni).

I vari usi della luce pulsata

  • Depilazione: si tratta di un trattamento non invasivo, che agisce sui follicolo con i meccanismi che abbiamo precedentemente descritto senza lasciare segni permanenti, lavorando di volta in volta per ottenere un risultato permanente;
  • Ringiovanimento: un fascio di luce stimola la cute, penetrando nell’epidermide, favorendo la sintesi del collagene. Esso è responsabile dell’elasticità e tonicità della pelle e la sua presenza in maggior quantità fa sì che la cute possa stare visibilmente meglio, agendo sulle rughe, lentiggini e macchie solari;
  • Fotocoagulazione dei capillari: grazie alla luce pulsata è possibile anche curare tutte le lesioni ai vasi sanguigni. La luce pulsata non va a intaccare la fragilità dei vasi anche se è comunque consigliato fare una prima seduta di verifica ad aspettare più tempo prima di un’altra seduta;
  • Combattere l’acne: anche le lesioni dovute all’acne possono essere curate tramite una terapia laser, evitando di prendere antibiotici per questa fastidiosa infiammazione che colpisce soprattutto gli adolescenti.

Controindicazioni

La luce pulsata è sconsigliata in vari casi, per evitare degli effetti indesiderati che possono essere rischiosi per la salute.
Innanzitutto è sconsigliata per chi ha peli chiari e una carnagione scura in quanto il risultato sarà poco visibile.
Inoltre è sconsigliato l’uso a soggetti epilettici, fotosensibili, che portano un pacemaker o che hanno comunque problemi cardiaci, donne in gravidanza, soggetti con vene varicose nella zona che deve essere colpita.

Si sconsiglia il trattamento nel periodo estivo ed è bene evitare lampade solari per circa un mese prima e dopo la seduta, a causa dell’elevata fotosensibilità della cute.

Controindicazioni specifiche non ce ne sono se vengono esclusi i soggetti sopracitati e che possono essere soggetti a determinate patologie.
Come tutte le terapie estetiche, anche questa potrebbe scatenare delle reazioni come arrossamento, gonfiore, prurito o depigmentazione nei primi giorni successivi alla seduta.
Per questo motivo, si consiglia sempre di consultare il medico e il dermatologo di fiducia prima di sottoporsi al trattamento.

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